Acaya e castello: storia di una citta' fortificata del Salento


Acaya, città fortificata a metà strada tra Lecce e la costa adriatica nord del Salento, è un suggestivo centro abitato caratterizzato dalle possenti e spettacolari mura, torrioni e bastioni "a la moderna" costruiti durante gli anni 30 del 500.

Anticamente conosciuta come borgata di Segine, Acaya deve il suo nome a una antica casata, sicuramente di origine greca, giunta in Italia al seguito di Carlo I, che assegnò alla famiglia il feudo nel 1285.

Durante il XV-XVI secolo, quando tutta l'Italia meridionale era oggetto di continue scorrerie da parte degli Ottomani, nacque così l'esigenza di proteggere la costa e l'entroterra. Tale esigenza fu particolarmente sentita dall'Imperatore Carlo V che, dopo l'assedio di Otranto, avvertì il serio pericolo di invasioni turche nel suo Impero.
Il Barone Alfonso di Acaya, braccio destro di Andrea Carafa allora governatore, fu incaricato di presidiare Otranto dopo l'invasione turca: la sua vicinanza a Carlo V consentì al figlio Giangiacomo di introdursi in ambienti colti e raffinati, tra Italia e Spagna, e nel 1528 riuscì a farsi apprezzare alla Corte di Carlo V quando, con l'ausilio del Marchese Castriota e di un modesto contingente militare, fermò l'avanzata dei francesi nel Salento. Nel 1536 Giangiacomo, sempre più apprezzato militare, stratega e architetto, venne incaricato di costruire la cittadella fortificata di Acaya.

Dopo Acaya, nel 1539 Giangiacomo assunse l'incarico di fortificare Lecce, ma ne curò solo il progetto in quanto per i numerosi impegni la realizzazione fu affidata a Guarino Renzo. Le sue qualità e il suo ingegno gli valsero la nomina di Ingegnere Generale del Regno di Napoli, e curò la fortificazione di Castel Sant'Elmo a Napoli e poi Sorrento, Ischia, Capri e numerose località in tutto il regno.

Per raggiungere Acaya, una volta arrivati a Lecce si deve procedere in direzione San Cataldo, località sulla costa adriatica a 11 Km dal capoluogo, con il quale è collegata da una strada a scorrimento veloce perfettamente rettilinea, una volta giunti a San Cataldo seguire le indicazione per Acaya (circa 5 minuti d'auto).
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